Buongiorno a tutti … Oggi voglio dedicare uno spazio sul mio sito ad un progetto incosciente che il comune di Modena vuole realizzare, un progetto che comporterà un inquinamento preoccupante agli acquedotti modenesi. Riporto un intervento di Enrico Gradellini, consulente dell’Italia dei Valori di Modena per ciò che concerne le tematiche ambientali:
“Il comune di Modena vuole edificare 210 appartamenti in una zona pericolosissima, in via Cannizzaro, nella zona falde acquifere, ai pozzi che prelevano acqua per abbeverare tutta la città!
Vorrei perdere due minuti per spiegarvi: nella zona di via Cannizzaro ci sono i pozzi che riforniscono d’acqua la città, non solo, confluiscono anche altri acquedotti. E’ quindi un nodo strategico degli acquedotti modenesi (forse il più importante).
Secondo la legge, nei 200 metri che circondano i pozzi vi è una zona di “salvaguardia delle acque” (In quei 200 metri non si possono realizzare ne cimiteri ne allevamenti ne altro; l’autorità di bacino e la regione dovrebbero emanare le norme per la tutela e che non l’hanno fatto).
Ora, in questo incrocio di criticità, il comune di Modena vuole costruire altri appartamenti (oltre a quelli già invenduti nel comprensorio)!
Chiediamo invece che la zona rimanga libera, così da non inquinare i pozzi; e venga predisposta in quella zona una stazione di potabilizzazione (il limite di legge per i nitrati nell’acqua è di 50 microgrammi/litri, e ci siamo pericolosamente vicini, anzi alcuni pozzi sono già oltre), così da prevenire in un prossimo, facilmente sicuro, futuro l’inquinamento delle riserve idriche della città.
Costruire in quella zona equivale a compromettere irreparabilmente un giusto disegno pubblico di salvaguardia della risorsa idrica. Quale amministratore, coscienzioso del problema può dire di si a questo danno irreparabile?
Noi vogliamo che lo sviluppo della città avvenga in modo armonico e che vi sia lungimiranza per il futuro. Chiediamo forse troppo?”
Personalmente ritengo che siamo giunti ormai al limite, a Modena è giunto il momento di fermare un fenomeno di edilizia indiscriminata che va avanti da tempo; mi rivolgo al nostro assessore all’urbanistica, il geometra Daniele Sitta, perchè possa il prima possibile mettere da parte gli interessi legati alle lobby per poter finalmente occuparsi del benessere di noi cittadini modenesi; perchè non è con un incremento esponenziale della popolazione accompagnato da un progetto edilizio antiecologico ed irresponsabile che Modena potrà tornare a recuperare la vivibilità che un tempo poteva vantare.
Un saluto a tutti!
Nicola Modafferi




Un Commento
Domanda: ti pare che sia il caso di appoggiare una maggioranza come questa? che sia il caso di continuare a inneggiare alla morte (così mi è stato riferito) di una donna che si sta battendo per evitare questi disastri?
è giunto il momento dove è bene scegliere se stare con il cemento o con il futuro!