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	<title>Nicola Modafferi</title>
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		<title>Le tensioni tra Sitta e il PD</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 13:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Buongiorno a tutti &#8230;
Parliamo oggi del celebrimmo progetto &#8220;Modena Futura&#8220;, realizzato e portato avanti ormai da due anni e mezzo dall&#8217;assessore all&#8217;Urbanistica di Modena il geometra Daniele Sitta con la complicità, non so quanto importante, del sindaco Giorgio Pighi.
Mala tempora currunt per il nostro più importante assessore che, vedendosi recentemente messo in difficoltà dalle tante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno a tutti &#8230;<br />
Parliamo oggi del celebrimmo progetto &#8220;<strong>Modena Futura</strong>&#8220;, realizzato e portato avanti ormai da due anni e mezzo dall&#8217;assessore all&#8217;Urbanistica di Modena il geometra <strong>Daniele Sitta</strong> con la complicità, non so quanto importante, del sindaco <strong>Giorgio Pighi</strong>.<br />
Mala tempora currunt per il nostro più importante assessore che, vedendosi recentemente messo in difficoltà dalle tante aziende che puntano su di lui per ottenere appalti e favori vari, come se non bastasse sembra dover fronteggiare anche un <strong>abbandono del suo stesso partito</strong> al suo prezioso progetto urbanistico.<br />
<strong>&#8220;Modena Futura&#8221;, ricordiamo, è un progetto politico che si prefigge di avviare un confronto politico, secondo Sitta, sul futuro della città e delle pre &#8211; condizioni per avviare un lavoro sui temi urbanistici.</strong><br />
Il tradimento del PD si è verificato, secondo l&#8217;assessore, durante l&#8217;ultima commissione sull&#8217;urbanistica dove sono state ospitate le <strong>commissioni ambientaliste</strong> che hanno la colpa di attaccare Sitta da sempre proprio per questo suo progetto che ignora totalmente qualsiasi legge sulla salvaguardia dell&#8217;ambiente. Non c&#8217;è male per un assessore che ha fondato sul confronto politico un progetto per la sua città prendersela perchè a questo confronto vogliono partecipare anche degli ambientalisti, una bella lezione di Democrazia, indubbiamente.<br />
Questa sarebbe stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, l&#8217;ultimo dei tanti tiri che il PD avrebbe giocato al geometra, sempre secondo Sitta; di conseguenza, l&#8217;ideatore di &#8220;Modena Futura&#8221;, ha scritto una <strong>mail di fuoco</strong> al partito esprimendo il suo disagio per un gruppo consiliare, il sindaco per primo, che lo avrebbe abbandonato invece di supportarlo e difenderlo. Ricordando gli obiettivi prefissati dal suo progetto, lamenta che soprattutto davanti al momento di effettuare un confronto politico è venuto meno il sostegno da parte del PD di fronte alle accuse avanzate dalle opposizioni. Come dire: &#8220;Non ho una difesa forte, quindi non voglio essere attaccato dall&#8217;altra squadra&#8221;.<br />
Una mail che ha il sapore di una resa di fronte alla mancata presa di posizione forte dei democratici, un malcontento che si aggiunge a tanti altri presenti all&#8217;interno del PD modenese, un partito che da Giugno ha perso 6 punti percentuali dando retta agli ultimi risultati delle elezioni regionali (il PD ha ottenuto nel comune di Modena il 44%, alle ultime amministrative si era assestato al 50,2%). Con questa <strong>instabilità</strong> il centrosinistra dovrà prima o poi fare i conti in maniera seria, rivalutando, anche alla luce di questi ultimi avvenimenti, il ruolo e l&#8217;importanza all&#8217;interno del partito di Sitta, motivo principale della mancata alleanza con Italia dei Valori, un&#8217;alleanza che ora più che mai risulta essere determinante per un PD che a Modena rischia il tracollo. Perciò è giunto il momento di interrogarsi se mantenere intatto il ruolo e il progetto del geometra Sitta o venire incontro a quelle che sono le richieste di noi dell&#8217;Italia dei Valori per quel che riguardo il futuro della nostra città soprattutto sul piano legato all&#8217;urbanistica, onde evitare così di permettere al centrodestra di poter sperare in un futuro non tanto lontano di poter governare anche su Modena.<br />
Vi lascio fornendovi dei dati pubblicati oggi su &#8220;<strong>L&#8217;informazione di Modena</strong>&#8221; molto interessanti a proposito degli ingenti capitali che girano nel settore dell&#8217;<strong>edilizia modenese</strong>, sono dati che danno un&#8217;idea sull&#8217;obiettivo del PD di puntare sul grande affare degli appalti edilizi per rilanciare l&#8217;economia modenese.</p>
<p><em>&#8220;E&#8217; di 177 milioni di euro l&#8217;importo complessivo dei 613 appalti pubblici aggiudicati in provincia di Modena nel corso del 2009, con 294 subappalti autorizzati. L&#8217;anno precedente gli appalti aggiudicati erano stati 682 per 197 milioni di euro. Spostandoci ai cantieri privati autorizzati, nel 2009 sono stati 1.154 per 391 milioni di euro (3.793 i subappalti). Nel 2008 gli appalti privati erano stati 867 per 371 milioni di euro. Scendendo nel dettaglio degli importi, metà delle aggiudicazioni pubbliche riguarda lavori sotto i 100mila euro, un altro 25 per cento è nella fascia tra i 100 e i 200 mila euro. Gli appalti di valore superiore al milione di euro sono stati 34. Limitando l&#8217;indagine al solo Comune di Modena come stazione appaltante, nel 2009 gli appalti aggiudicati sono stati 116 per 41 milioni di euro, oltre 12 dei quali sul tema viabilità e sicurezza stradale. Nel 2008 gli appalti erano stati 113 per 61 milioni di euro; 122 nel 2007 per 32 milioni di euro. Ma nel 2008 un solo appalto, quello relativo al parcheggio del Novi Sad, ha avuto un valore superiore ai 31 milioni di euro. Escludendo quello dall&#8217;indagine, l&#8217;ultimo anno presenta un incremento rispetto alla media degli anni precedenti, a partire dal 2005. Nel territorio del capoluogo, inoltre, nel<br />
2009 sono stati autorizzati 304 cantieri privati per oltre 135 milioni di euro; nel 2008 i cantieri erano stati 253 per 141 milioni di euro.<br />
La Provincia di Modena in quanto stazione appaltante nel 2009 ha aggiudicato 71 appalti per oltre 15 milioni di euro, 13 dei quali sul tema viabilità e sicurezza stradale (109 gli appalti complessivi del 2008, per quasi 18 milioni).&#8221;</em></p>
<p><strong>Un saluto a tutti!</p>
<p>Nicola Modafferi</strong></p>
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		<title>Pericolo per gli acquedotti modenesi</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 11:40:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Buongiorno a tutti &#8230; Oggi voglio dedicare uno spazio sul mio sito ad un progetto incosciente che il comune di Modena vuole realizzare, un progetto che comporterà un inquinamento preoccupante agli acquedotti modenesi. Riporto un intervento di Enrico Gradellini, consulente dell&#8217;Italia dei Valori di Modena per ciò che concerne le tematiche ambientali: 
&#8220;Il comune di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno a tutti &#8230; Oggi voglio dedicare uno spazio sul mio sito ad un progetto incosciente che il comune di Modena vuole realizzare, un progetto che comporterà un inquinamento preoccupante agli acquedotti modenesi. Riporto un intervento di <strong>Enrico Gradellini</strong>, consulente dell&#8217;Italia dei Valori di Modena per ciò che concerne le tematiche ambientali: </p>
<p><em>&#8220;<strong>Il comune di Modena vuole edificare 210 appartamenti in una zona pericolosissima, in via Cannizzaro, nella zona falde acquifere, ai pozzi che prelevano acqua per abbeverare tutta la città!</strong><br />
Vorrei perdere due minuti per spiegarvi: nella zona di via Cannizzaro ci sono i pozzi che riforniscono d’acqua la città, non solo, confluiscono anche altri acquedotti. E&#8217; quindi un <strong>nodo strategico degli acquedotti modenesi</strong> (forse il più importante).<br />
Secondo la legge, nei 200 metri che circondano i pozzi vi è una <strong>zona di “salvaguardia delle acque”</strong> (In quei 200 metri non si possono realizzare ne cimiteri ne allevamenti ne altro; l&#8217;autorità di bacino e la regione dovrebbero emanare le norme per la tutela e che non l&#8217;hanno fatto).<br />
Ora, in questo incrocio di criticità, il comune di Modena vuole costruire altri appartamenti (oltre a quelli già invenduti nel comprensorio)!<br />
<strong>Chiediamo invece che la zona rimanga libera</strong>, così da non inquinare i pozzi; e venga predisposta in quella zona una stazione di potabilizzazione (il limite di legge per i nitrati nell’acqua è di 50 microgrammi/litri, e ci siamo pericolosamente vicini, anzi alcuni pozzi sono già oltre), così da prevenire in un prossimo, facilmente sicuro, futuro l&#8217;inquinamento delle riserve idriche della città.</p>
<p>Costruire in quella zona equivale a compromettere irreparabilmente un giusto disegno pubblico di salvaguardia della risorsa idrica. Quale amministratore, coscienzioso del problema può dire di si a questo danno irreparabile?<br />
Noi vogliamo che lo sviluppo della città avvenga in modo armonico e che vi sia lungimiranza per il futuro. Chiediamo forse troppo?&#8221;</em></p>
<p>Personalmente ritengo che siamo giunti ormai al limite, a Modena è giunto il momento di fermare un fenomeno di <strong>edilizia indiscriminata</strong> che va avanti da tempo; mi rivolgo al nostro assessore all&#8217;urbanistica, il geometra <strong>Daniele Sitta</strong>, perchè possa il prima possibile mettere da parte gli interessi legati alle lobby per poter finalmente occuparsi del benessere di noi cittadini modenesi; perchè non è con un incremento esponenziale della popolazione accompagnato da un progetto edilizio antiecologico ed irresponsabile che Modena potrà tornare a recuperare la vivibilità che un tempo poteva vantare. </p>
<p><strong>Un saluto a tutti!</p>
<p>Nicola Modafferi</strong></p>
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		<title>La vicenda di Emergency e le reazioni dell&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 13:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Buongiorno a tutti &#8230;
Oggi vorrei parlare di un argomento che riguarda la politica internazionale e che coinvolge diversi paesi, l&#8217;Italia in primis. Sto parlando del caso Emergency scoppiato in questi giorni. Andiamo a vedere prima di tutto che cosa è successo:
Cinque giorni fa sono stati arrestati a Lashkar Gah, nel Sud dell&#8217;Afghanistan, tre dipendenti italiani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno a tutti &#8230;<br />
Oggi vorrei parlare di un argomento che riguarda la politica internazionale e che coinvolge diversi paesi, l&#8217;Italia in primis. Sto parlando del <strong>caso Emergency </strong>scoppiato in questi giorni. Andiamo a vedere prima di tutto che cosa è successo:</p>
<p>Cinque giorni fa sono stati arrestati a <strong>Lashkar Gah</strong>, nel Sud dell&#8217;Afghanistan, tre dipendenti italiani di Emergency, insieme ad altre sei persone del posto. L&#8217;accusa è di aver partecipato ad un <strong>complotto per uccidere il governatore della provincia di Helmand</strong>. Il comando Nato in Afghanistan afferma che l&#8217;operazione è stata condotta dalla forze di sicurezza afghane. Tuttavia Emergency è in disaccordo su questo punto, ritenendo che l&#8217;arresto fosse invece stata compiuto dal contingente Nato &#8211; <strong>Isaf</strong>, dal momento che chi li ha avvisati di quanto avvenuto si è qualificato come ufficiale dell&#8217;Isaf.<br />
Al momento dell&#8217;arresto, nell&#8217;ospedale dove i tre medici lavoravano, sono state trovate munizioni e due cinture esplosive. Il governatore della provincia di Helmand, <strong>Gulab Mangal</strong>, avrebbe dovuto a breve far visitare proprio in quell&#8217;ospedale e secondo la polizia locale si sarebbe verificato in quell&#8217;occasione l&#8217;attacco per il quale sono stati arrestati i volontari di Emergency sotto richiesta dei talebani.<br />
La <strong>Farnesina</strong> ha subito preso le distanze da quanto successo: <strong>Franco Frattini</strong>, ministro degli esteri, ha subito tenuto a precisare che Emergency è una struttura umanitaria non riconducibile ad attività finanziate dalla cooperazione italiana. Un pò come dire &#8220;Arrangiatevi, noi con questi qua non centriamo niente, fategli quello che volete basta che non ve la prendiate con l&#8217;Italia&#8221;. Aggiungendo in un&#8217;intervista successiva che comunque verrà fatto di tutto per accertare i fatti e prestare tutto l&#8217;aiuto necessario ai medici di Emergency coinvolti nella vicenda <em>&#8220;Anche se l’orientamento politico di Emergency è noto a tutti&#8221;, </em>queste le parole gravissime di Frattini, come se dall&#8217;opinione politica si decidesse se aiutare una persona o no. Se dobbiamo affidare a queste persone la sicurezza dei nostri connazionali impegnati in azioni umanitarie all&#8217;estero stiamo freschi!</p>
<p>Nella giornata di oggi sembra che la Farnesina darà comunque dei contributi più concreti, oltre ai messaggi di Berlusconi e Frattini al <strong>Presidente Karzai</strong>, infatti, i medici arrestati riceveranno la visita dell&#8217;inviato speciale del ministro deli esteri, Attilio Iannucci e dell&#8217;ambasciatore italiano a Kabul, Claudio Glaentzer.<br />
Anche Emergency va all&#8217;attacco con una conferenza stampa a Kabul, sempre nella giornata di oggi, e un incontro a Roma, domani, tra <strong>Gino Strada </strong>e i giornalisti, anche per presentare la <strong>manifestazione</strong> da lui organzzata nella capitale per sabato a sostegno dell&#8217;organizzazione da lui fondata.<br />
Nel frattempo lo stesso Gino Strada interviene oggi sull&#8217;operato del governo italiano affermando che gli interessa soltanto che i medici arrestati possano tornare al loro lavoro, dal momento che tutta la vicenda, secondo il fondatore di Emergency, è un buffonata per screditare l&#8217;organizzazione. Lamenta inoltre la diversità di trattamento riservato agli italiani in Afghanistan: <em>&#8220;Fossero stati tre cittadini americani erano liberi in tre minuti. Fossero stati tre cittadini tedeschi, francesi, spagnoli o dei paesi scandinavi erano liberi in quattro minuti. Gli italiani invece si può lasciarli lì per giorni senza nemmeno vedere un avvocato&#8221;.</em> Queste le parole di Gino Strada</p>
<p>Anche <strong>Italia dei Valori</strong> ha fatto sentire la sua voce sulla vicenda con l&#8217;intervento del portavoce del partito, Leoluca Orlando: <em>«Il silenzio di Berlusconi è assordante. Da quando i tre operatori italiani di Emergency sono stati ingiustamente rapiti e detenuti senza alcun capo d&#8217;imputazione, il presidente del Consiglio, impegnato a farsi bello davanti ai grandi, non ha detto una parola in favore dei tre italiani illegalmente detenuti. Le famiglie sono in ansia ma Berlusconi non se ne cura. Eppure sono volontari che si sono spesi per offrire cure e assistenze mediche alla popolazione afgana, lasciando casa e famiglia. In compenso, ignobili sono stati gli attacchi ad Emergency da parte di ministri e capigruppo della maggioranza che, invece di attivarsi per chiedere la liberazione dei nostri connazionali, hanno addirittura ipotizzato un fiancheggiamento della ong con i terroristi». </em></p>
<p>Questo e ciò che e successo e queste sono le reazioni di chi è deputato ad intervenire in maniera incisiva nella vicenda. Emergency è un organizzazione umanitaria fondata sull&#8217;idea che ogni essere umano ha diritto alle cure necessarie soprattutto, ma non solo, nei paesi maggiormente dilaniati dalla guerra, come l&#8217;Afghanistan. Questa idea di uguaglianza non è certo accettata in quei paesi dove l&#8217;odio, anche all&#8217;interno dello stesso territorio, tra diverse etnie ha raggiunto dei livelli preoccupanti. In un clima del genere Emergency è detestata proprio per il servizio super partes che offre a chiunque indiscriminatamente, per questo non sono da escludersi manovre pre screditarla ed espellerla da territori come l&#8217;Afghanistan. L&#8217;Italia, da parte sua, dovrebbe dimostrarsi superiore di fronte a queste inconcepibili derive razziste, per questo desta molte perplessità il comportamento di eccessiva prudenza tenuto dal nostro ministero degli esteri e dal governo italiano in generale, con cadute terrificanti da parte dei soliti Gasparri e Capezzone che sembrano voler lasciare intendere che siccome l&#8217;organizzazione di Emergency, secondo loro, privilegia una classe politica non legata al loro partito, allora i volontari di tale organizzazioni che si trovano ora in seria difficoltà non meritano un impegno più tenace da parte delle istituzioni italiane.</p>
<p>Vi lascio con il link per visitare il sito ufficiale di Emergency   http://www.emergency.it/ . Ed invito tutti a sottoscrivere l&#8217;appello promosso da Emergency sul sito per sostenere i tre medici italiani coinvolti nella vicenda che vi ho appena raccontato.</p>
<p><strong>Un saluto a tutti!</p>
<p>Nicola Modafferi</strong></p>
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		<title>Statistiche sul consumo di alcool</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 15:34:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Salve a tutti &#8230;
Oggi vorrei tornare a parlare del problema alcool a Modena. Fornisco alcuni dati statistici dell&#8217;OMS pubblicati nella giornata di oggi, 13 Aprile 2010, da &#8220;l&#8217;&#8221;Informazione di Modena&#8221;:
A Modena oggi un bevitore su 4 è problematico, quindi parliamo di circa 80.000 persone che necessitano di aiuto per uscire dal tunnel dell&#8217;alcolismo. Più precisamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti &#8230;<br />
Oggi vorrei tornare a parlare del problema <strong>alcool</strong> a Modena. Fornisco alcuni dati statistici dell&#8217;<strong>OMS</strong> pubblicati nella giornata di oggi, 13 Aprile 2010, da &#8220;l&#8217;&#8221;Informazione di Modena&#8221;:<br />
A Modena oggi un bevitore su 4 è problematico, quindi parliamo di circa <strong>80.000 persone</strong> che necessitano di aiuto per uscire dal tunnel dell&#8217;alcolismo. Più precisamente di questi 80.000 pare che il 16% sia un forte bevitore che eccede abitualmente andando oltre la soglia massima, il 9% consuma alcool a <strong>stomaco vuoto</strong> (pare sia una moda del momento esportata dai paesi scandinavi) e il 7% consuma 6 alcolici in un breve lasso di tempo (un paio d&#8217;ore) almeno una volta al mese, sono i cosiddetti <strong>bevitori &#8220;binge&#8221;. </strong>Poi ci sono coloro che sono totalmente dipendenti dall&#8217;alcool e pare siano 8000 persone.<br />
Pare che quella del bevitore &#8220;<strong>binge</strong>&#8221; sia una moda che sta particolarmente prendendo piede nel nostro territorio, anche a Sassuolo, infatti, è stato fatto un sondaggio su 705 ragazzi tra i 15 e i 20 anni e pare che il 20% di loro beva &#8220;binge&#8221; minimo una volta al mese.<br />
E non ci sono solo le preoccupazioni derivanti dagli incidenti stradali, a queste infatti si aggiungono le paure per le <strong>60 patologie</strong> derivanti dall&#8217;abuso di alcool, ne risentono ovviamente i <strong>centri alcologici</strong> che in un anno si sono visti aumentare del 10% le richieste d&#8217;aiuto a loro rivolte.<br />
E&#8217; un tema che sta interessando sempre più l&#8217;opinione pubblica modenese e anche noi <strong>giovani dell&#8217;Italia dei Valori </strong> <strong>di Modena</strong> abbiamo cercato di capire il problema e interrogarci su come risolverlo giungendo ad alcune idee per delle campagne di sensibilizzazione e per un maggior impiego di forze dell&#8217;ordine per far fronte a questo problema, idee che verranno quanto prima presentate ai nostri rappresentanti nella istituzioni per verificarne la loro efficacia.<br />
Voglio chiudere con alcune parole di una ragazza che ha perso la sua vita a causa di altre persone che hanno deciso del suo destino, provocando un incidente stradale perchè avevano bevuto troppo. Le sue dichiarazioni sono state ascoltate e scritte da un giornalista mentre la ragazza moriva:</p>
<p><em>&#8220;Mamma, sono uscita con amici.<br />
Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, così ho bevuto una sprite. Mi sono sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici.<br />
Ho fatto una scelta sana e il tuo consiglio è stato giusto.<br />
Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava&#8230; Qualcosa di inaspettato!<br />
Ora sono qui sdraiata sull&#8217;asfalto e sento un poliziotto che dice:&#8221;il ragazzo che ha provocato l&#8217;incidente era ubriaco&#8221;. Mamma, la tua voce sembra cosí lontana! Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere.<br />
Posso sentire i medici che dicono: &#8220;questa ragazza non ce la fará&#8221;. Sono certa che il ragazzo alla guida dell&#8217;altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità.<br />
Alla fine lui ha deciso di bere e io adesso devo morire&#8230;<br />
Perché le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente.<br />
Di&#8217; a mia sorella di non spaventarsi, mamma, di&#8217; a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare&#8230; forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva …<br />
La mia respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere veramente paura. Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata&#8230; Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene. Per questo&#8230; ti voglio bene e&#8230;addio.&#8221;</em></p>
<p><strong>Un saluto a tutti!</p>
<p>Nicola Modafferi</strong></p>
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		<title>I grillini come gli altri partiti politici?</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 11:16:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sandra Poppi]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve a tutti &#8230;
Non sono solito su questo sito parlare delle magagne dei vari partiti locali, ma quello che è accaduto all&#8217;interno del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo ultimamente mi ha fatto molto riflettere:
Cosa è accaduto? Divergenze sulle poltrone da assegnare. Il più classico dei problemi per qualsiasi partito, molto curioso per un movimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-440 alignright" title="logo movimento" src="http://www.nicolamodafferi.it/wp-content/uploads/2010/04/logo-movimento.jpg" alt="" width="279" height="263" />Salve a tutti &#8230;<br />
Non sono solito su questo sito parlare delle magagne dei vari partiti locali, ma quello che è accaduto all&#8217;interno del <strong>Movimento 5 stelle</strong> di Beppe Grillo ultimamente mi ha fatto molto riflettere:<br />
Cosa è accaduto? <strong>Divergenze sulle poltrone da assegnare</strong>. Il più classico dei problemi per qualsiasi partito, molto curioso per un movimento che si dichiara totalmente contro il sistema partitico italiano e dal quale vuole quindi distinguersi. Alle ultime elezioni regionali il movimento dei grillini ha fatto il pieno di voti in Emilia Romagna, arrivando ad una percentuale attorno al 7,5% in tutta la regione; questo successo elettorale gli ha consentito di poter eleggere oltre al loro candidato presidente della regione <strong>Giovanni Favia</strong>, eletto nel collegio di Bologna, anche un altro consigliere regionale. Questa <strong>seconda poltrona</strong> sembrava destinata alla modenese <strong>Sandra Poppi</strong>, grazie alle sue 717 preferenze, ma i grillini decidono di agire in modo diverso e per il posto da consigliere avanzano il nome di <strong>Andrea Defranceschi</strong> che nel suo collegio, sempre quello di Bologna, di preferenze ne ha raccolte 317.<br />
Per decidere tra questi due nomi, i grillini hanno organizzato giovedì sera un&#8217;assemblea a Bologna con 40 rappresentanti del territorio regionale con il compito di votare chi, tra Defranceschi e Poppi, far salire in regione: la spunta Defranceschi con 31 voti a 8. Ad essersi astenuto dal voto è stato proprio Favia.<span id="more-437"></span><br />
Questo caso ha suscitato molte <strong>polemiche</strong> all&#8217;interno del movimento 5 stelle per diversi motivi: una mancata risoluzione della faccenda tramite sondaggio on &#8211; line tra i grillini (visto l&#8217;uso intenso della rete da parte del movimento di Grillo), il sospetto che la decisione sia stata presa solo per la tessera dei Verdi che la Poppi possedeva tanti anni fa, il fatto di rappresentare la regione solo da una città, il mancato riconoscimento dell&#8217;impegno della Poppi &#8230;<br />
Insomma è innegabile che, in questo caso, i grillini siano caduti nella più classica diatriba della politica italiana, quella per la spartizione del potere.</p>
<p>Questo caso, dicevo all&#8217;inizio, mi ha fatto molto riflettere sull&#8217;<strong>impossibilità probabilmente di poter essere utili alla nostra società senza venire ad un minimo di compromessi</strong> con la politica. Ciò non vuol dire vendere l&#8217;anima al diavolo , non parlo dei compromessi Berlusconi &#8211; Bossi, vuol dire mantenere una propria identità facendo però i conti con le altre forze che la società sceglie. Noi dell&#8217;<strong>Italia dei Valori</strong> siamo molto rigidi su quelli che sono per noi i nostri valori fondanti, ma cerchiamo di conciliare questa nostra legittima esigenza di personalità con il lavoro concreto per i cittadini e per questo siamo sempre aperti al confronto con il <strong>Partito Democratico</strong>. Anzi, così facendo noi portiamo un arricchimento al PD, gli portiamo quella credibilità che gli manca, li stimoliamo a fare i conti con quelle che sono le priorità che loro difficilmente da soli porrebbero all&#8217;attenzione, come ad esempio la legalità. Questo è il <strong>progetto di ricostruzione</strong> del centrosinistra, di ricomposizione dell&#8217;alternativa a Berlusconi che da troppo tempo manca. Se ci limitiamo a strillare fuori dal recinto, in minoranza, non possiamo adempire ai compiti di cui ci hanno incaricato i nostri elettori. Contemporaneamente a distruggere un sistema politico sbagliato bisogna anche lavorare per cotruirne uno nuovo ed efficace. I grillini ora hanno tanta gente che spera in loro, nel loro operato, ma come pensano di soddisfare queste speranze avendo ben poco peso nelle istituzioni? Per migliorare il paese bisogna fare politica, per fare politica bisogna entrare nelle istituzioni e lavoravi concretamente. C&#8217;è un limite ovviamente, come ho detto prima, nelle alleanze: noi dell&#8217;Italia dei Valori siamo alleati con il PD a livello nazionale perchè ci da le garanzie che noi richiediamo, a Modena però non lo siamo alleati, proprio perchè lì sarebbe vendere l&#8217;anima al diavolo, allearsi solo per una questione di poltrone denigrando la nostra identità. Perciò non dico ai grillini di allearsi in qualsiasi circostanza, ma di prendere in considerazione la possibilità di farlo in alcuni casi. Ritengo sia un fondamento sbagliato perchè qualunquista nel movimento di Grillo il fatto di non allearsi a prescindere.<br />
Proprio noi dell&#8217;Italia dei Valori abbiamo un programma del tutto simile ai grillini, soprattutto per le tematiche legate alla legalità e all&#8217;ambiente, perchè escluderci da una qualsiasi eventuale alleanza solo perchè siamo un partito politico?<br />
Non voglio essere equivocato, io non ho nessuna autorità di aprire ufficialmente un confronto con i grillini, e quindi non è questo il mio obiettivo. Il mio obiettivo è solo interrogare i grillini su questa tematica. Spero non ne restino indifferenti.</p>
<p><em><strong>Un saluto a tutti!</strong></em></p>
<p><em><strong>Nicola Modafferi </strong></em></p>
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		<title>Ordinanze antialcol a Modena</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 12:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Buongiorno a tutti &#8230; Parliamo oggi di ciò che sta riempiendo la stampa locale da giorni ovvero le due ordinanze antialcol firmate di recente dal sindaco di Modena Giorgio Pighi.
Andiamo ad informarci sul contenuto di queste ordinanze:
1) Divieto per titolari o gestori di attività commerciali di vendere per asporto o consumo sul posto, o cedere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nicolamodafferi.it/wp-content/uploads/2010/04/birra.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-430" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="birra" src="http://www.nicolamodafferi.it/wp-content/uploads/2010/04/birra.jpg" alt="" width="250" height="251" /></a>Buongiorno a tutti &#8230; Parliamo oggi di ciò che sta riempiendo la stampa locale da giorni ovvero le due <strong>ordinanze antialcol</strong> firmate di recente dal sindaco di Modena Giorgio Pighi.<br />
Andiamo ad informarci sul contenuto di queste ordinanze:</p>
<p><strong>1)</strong><strong> Divieto per titolari o gestori di attività commerciali di vendere per asporto o consumo sul posto, o cedere a terzi a qualsiasi titolo bevande alcoliche dalle 20 alle 7 del giorno successivo</strong>. Questi divieti si applicano ai gestori di attività che si trovano in vie, vicoli o piazze comprese nel perimetro indicato da via Muratori, via Tassoni, via Emilia Ovest, via Zucchi &#8211; Cialdini, linea ferroviaria, via Menotti e via Trento Trieste. Ai titolari o gestori di circoli o associazioni private che si trovano all&#8217;interno della zona delimitata dalle vie già indicate, è vietato vendere alcolici dalle 20 alle 7 del giorno successivo per asporto.<br />
Il discorso cambia per le <strong>attività artigianali</strong>: in questo caso è, infatti, consentita la vendita per il consumo immediato dentro i locali autorizzati. Ma ai titolari delle attività artigianali con vendita di alimenti di produzione propria, con sede nella zona delimitata dalle vie già indicate, è vietato vendere alcolici per asporto dalle 22 alle 7 del giorno successivo.<br />
Agli artigiani è però consentita dalle 20 alle 22 la vendita di bevande alcoliche a bassa gradazione (inferiore a 6 % vol) purché avvenga assieme alla vendita di alimenti di produzione propria e il consumo all&#8217;interno dei locali autorizzati. L&#8217;ordinanza vieta inoltre di consumare o detenere a scopo di consumo ogni genere di bevanda alcolica in contenitori di ogni genere su aree pubbliche o soggette ad uso pubblico.</p>
<p><strong>2) E&#8217; vietata la vendita o la cessione anche gratuita di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione ai minori di 16 anni nei luoghi pubblici e in qualsiasi altro luoghi soggetti ad uso pubblico (</strong>associazioni, attività artigianali ..)<br />
<strong>Sanzioni</strong>: Se un minore di 18 anni sarà sorpreso ubriaco più volte dalle forze di polizia, queste trasmetteranno la notificazione al <strong>sindaco</strong> prima ancora che ai genitori o a chiunque eserciti la patria potestà. Il sindaco attraverso i servizi comunali preposti farà convocare i genitori al fine di segnalare il ripetersi degli illeciti informandoli contemporaneamente della disponibilità dell&#8217;amministrazione comunale a definire interventi di appoggio che siano ritenuti eventualmente necessari.<br />
<strong>Per chi violerà quest&#8217;ordinanza prevista una sanzione amministrativa fino ad un massimo di 500 euro.</strong></p>
<p><span id="more-427"></span>Ieri sera si sono visti oltre 200 ragazzi a <strong>Largo Sant&#8217;Agostino</strong> manifestare contro queste ordinanze a loro avviso lesive della libertà individuale. Un protesta civile dove i ragazzi avevano preparato due tavolini, uno dove si offriva da bere thè e camomilla per ironizzare su questi nuovi provvedimenti ed uno con birre e superalcolici.</p>
<p>Personalmente ritengo per quel che concerne il divieto di vendere bevande alcoliche ai minori di 16 anni, che il comune non faccia altro che mettere in pratica ciò che <strong>l&#8217;articolo 689 del codice penale</strong> prevede. Perciò su questo punto il discorso non si può risolvere in sede comunale non rientrando nelle competenze delle istituzioni locali.<br />
Mi ritrovo in disaccordo sul coinvolgimento della <strong>figura del sindaco </strong>nell&#8217;operazione di riabilitazione del minore: la figura istituzionale dovrebbe essere rappresentata, in questo caso, unicamente dalla polizia perchè sono le forze dell&#8217;ordine ad avere il compito di informare la famiglia e il giovane di quelli che sono i rischi derivanti dall&#8217;abuso di sostanze alcoliche ed indirizzarli verso enti preposti al recupero del soggetto. Mi sfugge il contributo ulteriore che può essere fornito dal sindaco laddove esistono altri riferimenti territoriali preposti a tale compito, rischia di rivelarsi una mancanza di fiducia nei confronti dell&#8217;operato delle forze dell&#8217;ordine, dal momento che nell&#8217;ordinanza vi è scritto che sarà il sindaco ad informare sul pericolo dell&#8217;alcol e ad indirizzare verso strutture di recupero.</p>
<p><strong>Sul divieto, oltre un certo orario certamente molto restrittivo, per chiunque di consumare bevande alcoliche</strong> in zone delimitate non nascondo le mia perplessite.<br />
A mio avviso il lavoro svolto a Modena di prevenzione, di sensibilizzazione al problema dell&#8217;abuso di alcolici è stato insufficiente. Non vi è stata da parte del Comune una piena comprensione di quello che è il fenomeno &#8220;i giovani e l&#8217;alcol&#8221;. Ritengo che per ottenere risultati efficaci occorra studiare a fondo il fenomeno sociale che abbiamo davanti ai nostri occhi da tempo: lo si fa parlando con gli interessati, i giovani. Poi, una volta conosciuto il problema, occorre far partire una seria campagna di sensibilizzazione, fondata sull&#8217;ascolto reciproco e sul far comprendere ad un individuo i motivi per cui è meglio non sottovalutare i pericoli derivanti dall&#8217;alcol. Coltivare la loro responsabilità cogliendo questa occasione per farli aprire gli occhi verso l&#8217;età adulta.<br />
I metodi sono quelli che molti città in Italia, Ferrara mi viene in mente, hanno adottato in diverse occasioni: banchetti davanti ai pub e alle discoteche,ad esempio, con opuscoli informativi sul tema &#8220;alcol&#8221;, con giovani pronti a parlare e a confrontarsi avendo l&#8217;obiettivo di far comprendere fino in fondo il problema. Esistono nel mondo delle associazioni giovanili che hanno questo obiettivo, come ad esempio l&#8217;associazione &#8220;Unf&#8221; in Svezia, una realtà che potrebbe essere presa da esempio per affrontare il problema legato all&#8217;alcolismo giovanile.</p>
<p>In una realtà dove il consumismo fa parte del più normale degli stili di vita e dove l&#8217;esagerazione in qualsiasi occasione è vista come l&#8217;affermazione e l&#8217;ascesa sociale di una persona, il lavoro da fare è tanto e non si risolve dall&#8217;oggi al domani, bisogna perciò convincersi che non si giunge ad una soluzione definitiva con certi provvedimenti autoritari ad effetto immediato e devastante, perchè si crea così uno scontro nel quale le due forze in campo (giovani e istituzioni) ne usciranno con le ossa rotte. Occorre un progetto con dei chiari fondamenti pedagogici, a lungo termine, che rispettino le esigenze di entrambe le parti in causa per giungere insieme al traguardo.</p>
<p>Un saluto a tutti!</p>
<p>Nicola Modafferi</p>
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		<title>Il caso dell&#8217;impresa edile &#8220;Pica&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 12:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rieccoci qua! Dopo una settimana di pausa post &#8211; elettorale ho deciso di tornare a scrivere sul mio sito viste le tante richieste che mi sono giunte di proseguire con i miei contributi informativi.
Voglio ripartire offrendovi una voce esemplare ed importante, quella di coloro che, nel modenese, sono riusciti a dire &#8220;no&#8221; alla Camorra e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-434" style="margin-right: 10px;" title="cantiere" src="http://www.nicolamodafferi.it/wp-content/uploads/2010/04/cantiere.jpg" alt="" width="270" height="333" />Rieccoci qua!</strong> Dopo una settimana di pausa post &#8211; elettorale ho deciso di tornare a scrivere sul mio sito viste le tante richieste che mi sono giunte di proseguire con i miei contributi informativi.</p>
<p>Voglio ripartire offrendovi una voce esemplare ed importante, quella di coloro che, nel modenese, sono riusciti a dire &#8220;no&#8221; alla <strong>Camorra</strong> e a denunciarla per tanto tempo. Sto parlando della impresa edile <strong>Pica</strong>, che ha sede a <strong>Nonantola</strong>, di proprietà di <strong>Raffaele Cantile e Francesco Piccolo</strong>.<br />
Queste persone hanno contribuito a portare a termine operazioni di polizia delicatissime, come la <strong>Zeus e la MInerva</strong>, nel migliore dei modi, aiutando le forze dell&#8217;ordine ad assicurare i malviventi alla giustizia.<br />
Vi riporto oggi un articolo della &#8220;<strong>Gazzetta di Modena</strong>&#8221; dove viene ben raccontata la vicenda di questa azienda che ha saputo resistere con coraggio e tenacia alle pressioni esercitate su di essa dai boss camorristi.</p>
<p><strong><em>«Noi abbiamo denunciato la camorra»</em></strong><em><br />
Gli imprenditori di Nonantola non si sono piegati né alle minacce né a una bomba<br />
di <strong>Stefano Totaro<span id="more-425"></span></strong></em></p>
<p><em>MODENA. Da una parte quelli del Clan dei Casalesi che non mollano mai, dall’altra loro che resistono alle minacce, ai tentativi di estorsione, alla bomba fatta scoppiare come avvertimento, per poi arrivare a denunciare tutti. A denunciare il boss, suo padre e suo fratello e i super “capetti” che pianificavano le estorsioni e organizzavano gli affari.<br />
Un successo della legalità, del senso civico, una voce importantissima contro il coro dell’omertà e della paura. Questa voce viene da Raffaele Cantile e da Francesco Piccolo, i due soci che hanno fondato l’impresa edile Pica costruzioni con sede a Nonantola e che pure ieri, attraverso le telecamere di Rai Tre, hanno voluto farla sentire a tutti.<br />
Gli imprenditori della ditta Pica, nati nelle terre dei Casalesi e che si insediano ed iniziano a lavorare nel Modenese e piano piano diventano una piccola potenza nel settore edile, non hanno ceduto per oltre dieci anni alle minacce, ai tentativi di estorsione. E, strano ma vero, lui, il suo socio, la sua famiglia, la sua ditta, se la sono cavata sborsando soldi solo in una occasione. E quando hanno deciso di vuotare il sacco, hanno contribuito in modo decisivo a fare piazza pulita attorno al super latitante, il boss Michele Zagaria.</em></p>
<p><em>Un esempio anche di come le forze dell’ordine abbiano saputo garantire presenza, protezione, e di come abbiano inflitto potenti colpi al clan con le precedenti operazioni, la Zeus e la Minerva, che ogni volta mettevano in manette capizona ed estorsori e tra questi proprio quelli che andavano a bussare alla porta della ditta finita nel mirino.</em></p>
<p><em>Dieci anni dicevamo, di tentativi: ci provò nel 1999-200 la squadra di Sandokan Francesco Schiavone, rappresentata nel Modenese da “ Rafilotto” Raffaele Diana. Si fece avanti Antonio Corvino “ Bacchettone”: il moralizzatore chiese soldi alla società. La richiesta rimase tale, non ci fu tempo: Corvino assieme agli altri affiliati del capozona finiscono in galera nell’operazione Zeus.<br />
Il Clan dei Casalesi si riorganizza, diventano operativi sul territorio gli uomini della fazione capitanata da Michele Zagaria. La ditta resta sempre un obiettivo prelibato e allora Antonio Basco in arte “Tonino Pagliarone” e Pasquale Spierto “Capamuntata” si rivolgono ai cugini dell’imprenditore, titolari a loro volta di una ditta edile. Le richieste erano quelle classiche, il pagamento tre volte all’anno a Natale, Pasqua e Ferragosto di cifre che potevano variare dai 10 ai 25mila euro. Nel 2002 un avvertimento: un ordigno viene fatto esplodere davanti ad un negozio di sanitari per il bagno, collegato ai titolari della società di costruzioni.</em></p>
<p><em>L’operazione Minerva stronca con gli arresti dei Maisto anche questa estorsione. Gli imprenditori vennero ascoltati dalla polizia, non vollero ancora denunciare. Sembrava con gli arresti delle due operazioni il clima sul territorio si fosse rasserenato. E, in effetti, calma c’era, ma era solo apparente: il Clan doveva rimpiazzare le perdite, doveva collocare e ritessere le trame in uomini ed affari.<br />
Dal 2002 al 2006 c’è dunque questo vuoto di potere. Nel frattempo la ditta cresce, ha successo, aumenta il volume d’affari e si trasforma in società per azioni. E’ a quel punto, tra il 2006 e il 2007, che si muove direttamente Michele Zagaria, attraverso il padre Nicola e il fratello Carmine, e i suoi fedelissimi Michele Barone, Antonio De Rosa, Raffaele Nobis e Antonio Fontana, arrestati l’altro giorno da polizia e carabinieri di Napoli. La ditta ha un credito da una ditta a cui ha subappaltato dei lavori, il credito è rappresentato da un appartamento avuto come garanzia, un credito che il Clan dice chiaramente che non è da riscuotere. Lascia perdere o finisci ammazzato, in sostanza. L’imprenditore e il suo socio non lasciano perdere.<br />
Vittime del Clan, vittime di minacce dirette a loro stessi, ai soci, ai famigliari e ai parenti, denunciano tutti.</em></p>
<p><em>&#8220;Gazzetta di Modena&#8221; Martedì 06/04/2010. Articolo di Stefano Totaro</em></p>
<p><strong>LA POLITICA NAZIONALE</strong></p>
<p><em>Angelino &#8220;Jolie&#8221; Alfano e le intercettazioni</em></p>
<p>Cambiando argomento voglio anche offririvi su questo sito uno sguardo alla politica nazionale: lasciate ormai alle spalle le regionali il Governo annuncia il periodo delle riforme (meglio tardi che mai); si parte subito con quella sulle <strong>intercettazioni</strong>, perchè in un paese dilaniato dalla crisi economica e messo in ginocchio dal potere mafioso il vero problema degli italiani, secondo il nostro Presidente del Consiglio, è quello di essere costantemente intercettati.<br />
Come sarà questa legge? Un documento interessante dal punto di vista psichiatrico perchè come abbia potuto una mente umana stendere un simile obbrobrio è un mistero psicologico, una sfida per i più abili esperti della mente umana.<br />
Vi pubblico la puntata di questa settimana di &#8220;Passaparola&#8221;, programma settimanale tenuto in streaming ogni lunedì da Marco Travaglio, dove viene ben descritta questa legge che sembra verrà a breve approvata da una delle due Camere del Parlamento. Buona visione!</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mcNX-vdqphE&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/mcNX-vdqphE&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>Un saluto a tutti!</strong></p>
<p><strong>Nicola Modafferi</strong></p>
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		<title>131 Grazie!!!</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 11:19:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ministero degli interni]]></category>
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		<description><![CDATA[Volevo ringraziare anche su questo sito tutti coloro che mi hanno votato.
Il risultato dell&#8217;Italia dei Valori nel complessivo delle 13 regioni che sono andate al voto si aggira attorno al 6.50%.
Quindi in molte regioni abbiamo confermato il risultato delle amministrative di Giugno se non aumentato in alcun casi; in particolare nella regione Emilia Romagna abbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo ringraziare anche su questo sito tutti coloro che mi hanno votato.<br />
Il risultato dell&#8217;Italia dei Valori nel complessivo delle 13 regioni che sono andate al voto si aggira attorno al <strong>6.50%.</strong><br />
Quindi in molte regioni abbiamo confermato il risultato delle amministrative di Giugno se non aumentato in alcun casi; in particolare nella regione <strong>Emilia Romagna</strong> abbiamo raggiunto il <strong>6,44%</strong>. Nella provincia di <strong>Modena</strong> l&#8217;Italia dei Valori si stabilizza al <strong>5,94%</strong> e addirittura a <strong>Modena città,</strong> dove ho concentrato la maggior parte della mia campagna elettorale sono orgoglioso di dire che abbiamo toccato quota <strong>6,43%</strong>, aumentando di più di un punto percentuale il risultato di giugno che si aggirava attorno al 5,10%.<br />
Il sottoscritto è riuscito ad ottenere <strong>131 preferenze</strong> e ne vado moltol fiero. Non avevo prima nessuna esperienza politica, nessun appoggio o conoscenza su come si gestisse una campagna elettorale, limitate possibilità economiche &#8230; praticamente solo tanta passione e fantasia, una voglia di fare che dal niente mi ha permesso di costruire un elettorato di 131 persone che credono in me.<br />
Tutti i dati che vi ho fornito li ho presi dal sito del ministero degli interni http://www.interno.it/.<br />
Sono molto contento quindi del risultato ottenuto e faccio un ultimo ringraziamento agli amici e parenti che mi hanno accompagnato in quest&#8217;avventura e a tutti coloro che hanno scritto il mio nome di fianco al simbolo del mio partito. Questo è per me l&#8217;inizio, la politica può cambiare, non mi arrenderò e farò di tutto per dare il mio contributo nel migliorare questo paese.<br />
131 Grazie!!!</p>
<p><strong>Un saluto a tutti!</p>
<p>Nicola Modafferi!</strong></p>
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		<title>Come votare?</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 10:08:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In molti mi hanno chiesto come si fa a votare, certe volte non è semplice come potrebbe sembrare. In questo articolo di oggi, 26 / 03/ 2010, de &#8220;Il Resto del Carlino &#8211; Modena&#8220;  tutte le istruzioni per esercitare correttamente il diritto a votare : link. Ecco anche il fac simile della scheda elettorale per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In molti mi hanno chiesto come si fa a votare, certe volte non è semplice come potrebbe sembrare. In questo articolo di oggi, 26 / 03/ 2010, de &#8220;<em><strong>Il Resto del Carlino &#8211; Modena</strong></em>&#8220;  tutte le istruzioni per esercitare correttamente il diritto a <strong>votare </strong>: <a href="http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/modena/cronaca/2010/03/22/308191-regionali_2010.shtml" target="_blank">link</a>. Ecco anche il fac simile della scheda elettorale per la regione <strong>Emilia Romagna</strong> preso dal sito del Comune di <strong>Modena: </strong><a href="http://elezioni.comune.modena.it/REGIONALI_2010/informazioni/facsimile_scheda2010.pdf" target="_blank">link</a><strong>.<br />
</strong></p>
<p>E il mio consiglio per il voto &#8230;</p>
<p><strong><em><img class="alignnone size-full wp-image-85" title="Vota Nicola Modafferi" src="http://www.nicolamodafferi.it/wp-content/uploads/2010/02/votamodafferi.png" alt="" width="303" height="77" /></em></strong></p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p><em><strong>Un saluto a tutti!</strong></em></p>
<p><em><strong>Nicola Modafferi</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Fine campagna elettorale</title>
		<link>http://www.nicolamodafferi.it/?p=411</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 13:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fine campagna elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Modafferi]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>La campagna elettorale si è ormai <strong>conclusa</strong>. Oggi è l&#8217;ultimo giorno disponibile per poter fare propaganda elettorale (tranne che su internet, dove si potrà comunque proseguire). Passerò il mio pomeriggio in centro a Modena con il mio banchetto, ad incontrare i cittadini che abbiano voglia di esprimere solidarietà a me e al mio partito o che desiderino avanzare dei consigli o delle critiche, qualunque confronto è sempre ben accetto. Da questo concetto non mi sono mai voluto allontanare; ho realizzato un programma condiviso nato grazie al contributo di coloro che mi hanno espresso il loro punto di vista proponendomi tematiche che avevano molto a cuore. Resterò in centro fino alle 17.30 e poi vi invito tutti all&#8217;aperitivo offerto da me per la fine della campagna elettorale: dalle 18.30 alle 20.00 presso il bar Mascagni a Modena in via Emilia Est 93. E&#8217; stata una <strong>corsa </strong>difficile, non lo nascondo, per diverse ragioni, ma sono contento di averla fatta, mi ha permesso di conoscere tanta gente, di farmi maturare politicamente e personalmente e la soddisfazione di aver combattuto fino alla fine e di essere rimasto in piedi è per me, che ho 21 anni e sono alle prime esperienze politiche, già una grande vittoria. Mi torna alla mente una frase che ho sentito recitata da <strong>Giorgio Faletti</strong>: &#8220;<em>L&#8217;importante non è quello che trovi alla fine di una corsa, l&#8217;importante è quello che provi mentre corri</em>&#8220;, un film demenziale che però ha sfornato questa bella massima che ritengo sia appropiata al momento. Sono orgoglioso di ciò che è stata la mia corsa e ringrazio ancora una volta chi l&#8217;ha condivisa insieme a me, grazie allo staff di amici e parenti che mi hanno sostenuto economicamente e moralmente, grazie a coloro che all&#8217;interno del partito mi hanno aiutato e dato la forza di andare sempre avanti senza mai cadere e grazie a voi che visitate questo sito, non l&#8217;ho mai voluto dire per non passare per un vanitoso, ma ci tengo a sottolineare che questa pagina web ha avuto un numero di visitatori ben al di sopra di qualsiasi aspettativa, grazie di cuore. Concludo la serie di ringraziamenti con una parola per Eleonora, fidanzata che non ha mai smesso di restarmi accanto anche nei momenti più difficili, quando solo chi ti ama veramente ti rimani vicino.</p>
<p>Andate a votare domenica 28 e lunedì 29 Marzo, per dare insieme un segnale forte a questo paese che abbiamo il dovere di salvare, barrate il simbolo di Italia dei Valori e scriveteci a fianco <strong>NICOLA MODAFFERI</strong>.</p>
<p><strong><em><img class="alignnone size-full wp-image-85" title="Vota Nicola Modafferi" src="http://www.nicolamodafferi.it/wp-content/uploads/2010/02/votamodafferi.png" alt="" width="303" height="77" /></em></strong></p>
<p><strong>Un saluto a tutti!</strong></p>
<p><strong>Nicola Modafferi </strong></p>
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